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C.da Battaglini n.265/A | Martina Franca (TA)

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La contrada di S. Elia e la chiesa medievale

Parte dell'attuale Masseria esisteva già dal 1568 nelle terre del l'onorabile Francesco Angelino, che possedeva 35 tomoli nella contrada anticamente detta Sant'Elia. Nelle stesse si erigeva anche una chiesa che gli storici definiscono "di grande culto". Nel 1690 i frati francescani di Martina acquistarono la masseria per 271 ducati e 60 grana, iniziando così a curare le terre "macchiose", la vecchia chiesa e l'originario corpo di fabbrica. Dopo pochi anni, nel 1718, i francescani cedettero la proprietà a Donato Angelini

in cambio dei suoi terreni. Nel 1727, fu abbatuta l'antica chiesa per costruirne una nuova nel piazzale della masseria. Nel suo testamento l'Angelini riconsegnava ai Conventuali tale proprietà. I frati ne beneficiarono sino alla soppressione voluta dal re di Napoli Gioacchino Murat nel 1809. Successivamente il bene fu venduto a privati di Locorotondo. Sant'Elia sembra derivare proprio dalla chiesetta medievale.

Chiesetta di campagna in masseria
Stemma della masseria Sant'Elia
Affreschi in chiesa